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lunedì, 12 maggio 2008

questo il messaggio che trapela da molti tg e quotidiani italiani.

in particolare

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=260857

E' notte.

Tornerà mai a splendere il sole?

Non ho particolare simpatia per i rom e sono contro l'immigrazione incontrollata, ma non capisco come si possa dedurre da un episodio, tra l'altro non chiaro  e concernente una singola persona, una regola generale applicabile ad un intero popolo.

 

postato da: leodeirossi alle ore 15:26 | Permalink | commenti
categoria:bambini, razzismo, rom , rapimenti, zingari
martedì, 06 maggio 2008

Michele Fabbri scrive:

#1   05 Maggio 2008 - 19:54
 
Nel mio blog c'è un post dedicato al sublime visionario francese nel quale ho recensito un libro sulle traduzioni itaiane di Céline
Ho letto la recensione, mi sembra di ottimo livello. Concordo sul fatto che molti dei commenti a "viaggio al termine della notte" siano superficiali e dettati solo da simpatie ideologiche. L'aspetto strettamente politico dell'opera è secondario rispetto al grande quadro della condizione dell'uomo moderno che vi si dipinge.
Interessante l'analisi dei problemi di traduzione.
Effettivamente il rivoluzionario uso del linguaggio di Céline rende veramente ardua l'opera di traduzione e trasforma la stessa in una nuova creazione artistica.
Morte a Credito è per me l'opera più bella di Céline, anche Rigodon (non citato nella critica) è interessante dal punto di vista della struttura narrativa.
Per quanto riguarda i libelli antisemiti, si tratta certamente di opere da esecrare dal punto di vista contenutistico, ma che devono essere prese in considerazione al fine dell'analisi del carattere dell'autore.
La grande umanità di Céline, espressa magistralmente in morte a credito, si manifesta anche in queste sue terribili e pur-troppo umane debolezze.
vi invito a visitare il sito dell'autore:
Leonardo
postato da: leodeirossi alle ore 18:53 | Permalink | commenti
categoria:cultura, arte, céline
lunedì, 05 maggio 2008

Piccolo gioco pirotecnico

Alzo gli occhi,

come per errore

E l’immensità del cielo,

subdola,

Si insinua nella mia anima.

Ancora,

Non richiesta

Ma trovata

Come un’amante in fondo non voluta,

Disprezzata.

Cupola falsa di una terra angusta.

E la mia anima ancora si espande

Limitata

nei confini di quello che gli uomini chiamano mondo.

E l’universo intero

piccolo recinto dove ondeggiare

fatica a contenere i miei orizzonti.

Si arrende

confessa

esplode per me.

Piccolo gioco pirotecnico

per un istante di gioia.

 

postato da: leodeirossi alle ore 19:50 | Permalink | commenti
categoria:cultura, poesia, ego
mercoledì, 30 aprile 2008
Trovo sconcertante la critica de "il foglio" a Michel Houellebecq.
Nell'articolo si legge che
(...)"Michel Houellebecq, scrittore talmente alla moda che Carla Bruni gli ha rubato dei versi per il nuovo disco, è ossessionato dalla morte, dal sesso,  dalla clonazione, dalla distruzione, dall’orrore per la vita (comunque, a parte “La possibilità di un’isola”, tutti libri leggibili fino alla fine, il più bello è “Platform”), e non può certo essere tutta colpa di sua madre"(...)
Chiedo:
 perché la possibilità di un'isola non sarebbe leggibile fino alla fine?
come si puo' giudicare l'opera di Houellebecq solo "leggibile", quando si tratta di grandi capolavori di enorme rilevanza filosofica e morale?
perché il libro più bello sarebbe proprio "piattaforma"? Dei gusti non si discute pero'... ecco, forse  è il testo più "alla mano" (soprattutto se viene letto senza approfondirne il messaggio di fondo), ma questo non vuol dire che sia il più bello.
Continuo a sostenere che "le particelle elementari" e "la possibilità di un'isola" siano capolavori e che proprio il finale de "la possibilità di un'isola", giudicato nell'articolo illeggibile, sia semplicemente poetico e sublime.
Il miglior testo di Houellebecq, per i concetti filosofici espressi, è comunque, a mio parere, "estensione del dominio della lotta". Ne consiglio un'attenta lettura.
 
Leonardo Dei Rossi
Ps: In difesa di Carla Bruni. Carla Bruni non ha rubato alcun testo, si è solo ispirata ad un autore per una canzone.
postato da: leodeirossi alle ore 21:13 | Permalink | commenti
categoria:letteratura, lotta, il foglio, houellebecq, carla bruni
lunedì, 28 aprile 2008

Si leggono annunci e pubblicità di mirabolanti scuole di scrittura.

Paghi e diventi uno scrittore, questo è il patto.

Un po' tipo le scuole per veline. .

Salvo che non c'e' un silicone artistico per aggiungere quello che non si ha..

Per chi vuole scrivere, meglio darsi alla lettura. Ovviamente di Céline.

Lesson number 1

Céline usava la metafora del bastone spezzato immerso nell'acqua.
Se voglio far apparire diritto un bastone immerso nell'acqua lo devo spezzare, perché l'acqua distorce l'immagine.
Allo stesso modo, se lo scrittore vuole riprodurre il linguaggio popolare, deve modificarlo, al fine di compensare la distorsione creata dalla lettura.
Lo scrittore deve quindi essere "sgrammaticato", ma in modo cosciente.

Questo era il genio Céline...

Ma provate ad andare in una libreria a cercare i suoi libri... Troverete ben poco...
Senza togliere niente a Viaggio al termine della notte, capolavoro indiscusso cantato anche dai Doors, consiglio vivamente la lettura di Morte a Credito.
La più grande scuola di scrittura che si possa immaginare.

postato da: leodeirossi alle ore 20:53 | Permalink | commenti (1)
categoria:céline
domenica, 20 aprile 2008

Per una seria riflessione sulla sconfitta di tutte le forze di sinistra, consiglio di analizzare in modo serio e profondo i perché del voto operaio alla Lega Nord.

E consiglio di farlo rispettando questa scelta, senza preconcetti.

Personalmente credo che gli operai, con questo voto, abbiano capito cose che gli intellettuali della sinistra arcobaleno e del partito socialista non hanno pienamente compreso.

Stato sociale e lotta al precariato, senza controllo dell'immigrazione e della concorrenza internazionale, sono parole vuote.

Questo hanno capito gli operai, che certo preferirebbero una sinistra attenta ai loro concreti bisogni, senza luoghi comuni da salotto.

Abbandonati,  non gli è rimasta che la Lega.

Bisogna ripartire da qui, imparado la lezione.

 

postato da: leodeirossi alle ore 18:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:voto, lega, socialisti, socialismo, bertinotti, boselli, operai
sabato, 19 aprile 2008

Per comprendere la realtà, per ampliare i propri orizzonti morali.

Una nuova categoria del pensiero, che rende tutto chiaro ed accecante, come un flash improvviso.

postato da: leodeirossi alle ore 15:02 | Permalink | commenti
categoria:cultura, etica, disegno indifferente
sabato, 12 aprile 2008

 

Per tutti coloro che vogliono un po' di informazione laica in questa Italia desolante, segnalo:

http://www.lucacoscioni.it

 

postato da: leodeirossi alle ore 13:39 | Permalink | commenti
categoria:luca coscioni
venerdì, 11 aprile 2008

Mi risponde Enrico Boselli sul suo blog che la ricetta sarebbe necessaria per tutelare la salute delle donne.

Ora, la situazione negli altri paesi è un po' diversa.

La pillola del giorno dopo è disponibile SENZA RICETTA in Francia e nei seguenti paesi:
Stati Uniti (FARMACO DA BANCO), Svizzera, Regno Unito, Sudafrica, Albania, Algeria, Belgio, Canada (Québec), Cile, Danimarca, Finlandia, Grecia, Israele, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo e Svezia.

Negli Usa la vendono nei supermercati !!!

Questi paesi attentano alla salute delle donne?

 

 

postato da: leodeirossi alle ore 15:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:laicità, socialismo, ricetta, boselli, pillola del giorno dopo
giovedì, 10 aprile 2008

Segnalo il sito www.pattolaico.com, dove si puo' sottoscrivere un patto a favore della laicità dello stato e della società.

In particolare, evidenzio la problematica relativa alla pillola del giorno dopo, la cui scarsa reperibilità rende l'Italia molto simile a paesi come l'Iran.

La pillola del giorno dopo deve essere fornita in farmacia senza ricetta.

La ricetta è solo un'inutile ed ipocrita formalità burocratica, che ostacola la diffusione di questo contraccettivo, che puo' risolvere, se preso in breve tempo, il problema dell'aborto e portare verso una definitiva liberazione sessuale.

 

 

postato da: leodeirossi alle ore 21:30 | Permalink | commenti (1)
categoria:laicità, pillola del giorno dopo
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