Trovo sconcertante la critica de "il foglio" a Michel Houellebecq.
Nell'articolo si legge che
(...)"Michel Houellebecq, scrittore talmente alla moda che Carla Bruni gli ha rubato dei versi per il nuovo disco, è ossessionato dalla morte, dal sesso, dalla clonazione, dalla distruzione, dall’orrore per la vita (comunque, a parte “La possibilità di un’isola”, tutti libri leggibili fino alla fine, il più bello è “Platform”), e non può certo essere tutta colpa di sua madre"(...)
Chiedo:
perché la possibilità di un'isola non sarebbe leggibile fino alla fine?
come si puo' giudicare l'opera di Houellebecq solo "leggibile", quando si tratta di grandi capolavori di enorme rilevanza filosofica e morale?
perché il libro più bello sarebbe proprio "piattaforma"? Dei gusti non si discute pero'... ecco, forse è il testo più "alla mano" (soprattutto se viene letto senza approfondirne il messaggio di fondo), ma questo non vuol dire che sia il più bello.
Continuo a sostenere che "le particelle elementari" e "la possibilità di un'isola" siano capolavori e che proprio il finale de "la possibilità di un'isola", giudicato nell'articolo illeggibile, sia semplicemente poetico e sublime.
Il miglior testo di Houellebecq, per i concetti filosofici espressi, è comunque, a mio parere, "estensione del dominio della lotta". Ne consiglio un'attenta lettura.
Leonardo Dei Rossi
Ps: In difesa di Carla Bruni. Carla Bruni non ha rubato alcun testo, si è solo ispirata ad un autore per una canzone.